
Siamo diventati cavie da laboratorio in un esperimento psicologico a cielo aperto. Se passi ore a scorrere verticalmente un feed infinito, congratulazioni: sei il prodotto perfetto della Silicon Valley.
L’Unione Europea ha finalmente messo sotto accusa colossi come TikTok, confermando che il design di queste app è studiato per creare dipendenza patologica. Non è intrattenimento, è un sistema di “architetture persuasive” che attiva meccanismi neurobiologici simili a quelli delle droghe, favorendo il rilascio di dopamina e portando l’utente in uno stato di “pilota automatico cognitivo”.

I dati della tua schiavitù:
Lo “scorrimento infinito” annulla la volontà dell’utente attraverso un flusso continuo di contenuti.
Bastano solo 260 video brevi (circa 35 minuti di visione) per creare una radicazione di abitudine profonda nel cervello.
L’effetto “tana del coniglio”: l’algoritmo analizza ogni interazione (like, commenti, tempo di visione) per servirti contenuti che ti isolano in una bolla personalizzata.
Mentre aziende come Meta e TikTok vantano miliardi di utenti attivi (Facebook 3,07 mld, Instagram 3 mld), i medici avvertono che questi meccanismi compromettono la capacità di autoregolazione e pianificazione, specialmente nei giovani sotto i 20 anni, il cui cervello è ancora in fase di maturazione.
RESISTENZA: L’ANARCHIA DIGITALE CONTRO IL NEOLIBERISMO
Uscire dai social mainstream non è solo una scelta di salute mentale, è una pratica anarchica digitale. Il neoliberismo digitale ha trasformato ogni nostra interazione in una merce. Rimanere dentro queste piattaforme significa accettare la sottomissione a un potere centralizzato che sorveglia e manipola.

L’anarchismo digitale propone l’autogestione delle infrastrutture. Rompere il monopolio delle Big Tech significa riappropriarsi dei mezzi di produzione digitale: non più server centralizzati in mano a pochi miliardari, ma una rete distribuita dove il potere è orizzontale. Disertare è un atto di sabotaggio pacifico contro un sistema che ci vuole consumatori passivi.
LA SOLUZIONE: SCAPPA NEL FEDIVERSO
La risposta concreta a questa occupazione è il Fediverso: una galassia di social network decentralizzati (come Mastodon o Pixelfed) che non appartengono a nessuna azienda.
Niente algoritmi tossici: decidi tu cosa guardare in ordine cronologico.
Zero profitto sulla tua pelle: nessuna pubblicità né tracciamento commerciale.
Autogestione: ogni comunità (istanza) ha le proprie regole decise democraticamente dagli utenti.
IL CONSIGLIO DI LETTURA
“Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social” di Jaron Lanier. Lanier spiega come i social stiano distruggendo la nostra libera volontà attraverso la manipolazione del comportamento a fini di lucro. Un manuale necessario per tornare a essere persone e non “utenti”.

RIPRENDITI IL TUO TEMPO, ORA.
Non aspettare che una legge europea ti salvi o che un miliardario diventi improvvisamente etico. La gabbia è aperta, ma sei tu che devi decidere di volare fuori. Spegnere quel flusso infinito non è un gesto di isolamento, è un atto di ribellione. È il momento di smettere di nutrire la macchina che ti divora l’anima e tornare a guardare il mondo con i tuoi occhi, non attraverso una lente distorta da un ufficio marketing di un gigacapitalista.
Il futuro è decentralizzato, libero e, soprattutto, tuo. Ci vediamo dall’altra parte… nel Fediverso.