
Siamo nel 2026. Il mondo è frammentato da conflitti che sembrano usciti da un manuale del secolo scorso, eppure sono alimentati da algoritmi moderni e droni autonomi. Da Washington a Roma, passando per Gerusalemme, una nuova ondata di leader — Trump, Meloni, Netanyahu — consolidano il potere attraverso un mix di nazionalismo identitario, politiche di sicurezza ferree e un populismo che parla alla pancia di masse impoverite.
In questo scenario di crisi permanente, le categorie della politica tradizionale sembrano impotenti. Ma cosa accadrebbe se potessimo evocare i due più grandi architetti della rivoluzione moderna? Karl Marx e Michail Bakunin, rivali storici della Prima Internazionale, si ritrovano in un “colloquio virtuale” per analizzare le macerie del presente e le nuove catene digitali.

Il Dialogo: Autorità, Guerra e la Prigione Algoritmica
Marx: “Vedi, Michail? La storia si ripete: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa. Questi leader — Trump, Meloni, Netanyahu — non sono che l’ultimo comitato d’affari della borghesia in crisi. Usano la retorica della nazione e della guerra per mascherare il collasso del capitale globale e distrarre il proletariato dai propri interessi.”
Bakunin: “No, Karl. Tu sottovaluti ancora il potere seducente del comando. Questa non è solo economia; è l’eterna fame dello Stato. Che si tratti del sovranismo securitario o dell’autoritarismo militare, il problema resta l’accentramento del potere che schiaccia l’individuo. Ma oggi vedo una minaccia ancora più subdola delle baionette.”
Marx: “Ti riferisci alla sorveglianza digitale? È l’apice dell’alienazione. Il lavoratore non produce solo merci; ora produce anche i propri legami sociali e i propri dati, che gli vengono sottratti istantaneamente. Le piattaforme social sono le nuove fabbriche dove il tempo libero è diventato plusvalore per i giganti del neoliberismo.”
Bakunin: “Esatto! Queste piattaforme sono le macchine del capitale. Hanno recintato la nostra socialità come le terre comuni del passato. Peggio ancora, i nostri stessi compagni costruiscono le loro reti dentro questa prigione invisibile. Come si può sperare nella libertà se ogni nostra parola arricchisce l’algoritmo di un miliardario? Dobbiamo uscire da questi recinti. Ho sentito parlare del Fediverso… una federazione di istanze libere, senza padroni centrali. Non è forse questa l’attuazione digitale del mio federalismo libertario?”
Marx: “È un inizio, Michail. La socializzazione dei mezzi di comunicazione è necessaria. Se non prendiamo il controllo delle infrastrutture digitali, la destra userà sempre quegli algoritmi per frammentare l’umanità in bolle di odio. L’internazionalismo oggi passa per i server autogestiti.”

Perché il loro pensiero è più attuale che mai?
Materialismo Storico Capire che il post-fascismo è il risultato di disuguaglianze economiche, non un caso isolato.
Azione Diretta L’idea che non si cambia il sistema votando, ma creando reti sociali autonome.
Alienazione Digitale Spiegare perché l’iper-connessione sui social capitalisti ci rende più soli e manipolabili.
Internazionalismo La consapevolezza che la lotta contro la guerra a Gaza o in Ucraina è la stessa lotta contro il capitale.

Come utilizzare i loro insegnamenti nel 2026
Per combattere le derive autoritarie, dobbiamo applicare i loro metodi alle sfide tecnologiche e belliche odierne:
- Costruire comunità, non solo partiti: Seguendo Bakunin, occorre creare spazi di mutuo soccorso e reti di solidarietà che non dipendano dallo Stato o dai colossi tech.
- Analisi di classe 2.0: Identificare le nuove forme di sfruttamento (l’estrazione dei dati da parte delle Big Tech e l’economia dei lavoretti social) e unire i nuovi precari contro il capitale transnazionale.
- Sabotaggio della Guerra: La risposta ai conflitti non è lo schieramento bellico, ma il rifiuto dei lavoratori che alimentano la macchina della morte dei propri governi.
- Liberare la rete (Fediverso): È imperativo boicottare le macchine del neoliberismo (Facebook, Meta, TikTok). Dobbiamo migrare verso il Fediverso e le tecnologie decentralizzate come strumenti di contro-informazione. Una società libera non può essere ospitata sui server di un padrone.
“I proletari non hanno nulla da perdere se non le loro catene. Hanno un mondo da guadagnare.” — Karl Marx
“La libertà dell’altro, lungi dall’essere un limite o la negazione della mia libertà, ne è al contrario la condizione necessaria e la conferma.” — Michail Bakunin
































