TRUMP E VANNACCI: CONTRO LA LORO LIBERTÀ DELL’IGNORANZA, LA NOSTRA SCELTA ALLA RIVOLTA.


Basta un post sui social o un comizio in piazza per vederli: i paladini della “libertà” in salsa destra. Personaggi che parlano di libertà mentre invocano manganelli, confini blindati e gerarchie medievali. Oggi questo termine viene stiracchiato fino a diventare una menzogna, un feticcio usato per giustificare l’odio e il privilegio.

È ora di dirlo chiaramente: la libertà sbandierata da certa destra bigotta e ignorante non è altro che il privilegio di pochi garantito dall’oppressione di molti.

Il paradosso del bullo: Trump, Vannacci e la “finta” libertà
La destra ha sequestrato la parola “libertà” per venderci il diritto all’egoismo. Per i vari Trump e Vannacci, essere liberi significa poter calpestare chi sta sotto senza subire conseguenze.

Il paradosso del “Free Speech”: Invocano la libertà di parola solo quando serve a sdoganare razzismo e omofobia. Per loro, libertà significa poter dire che un omosessuale “non è normale” o che i tratti somatici decidono chi è italiano, nascondendosi dietro il vittimismo del “politicamente corretto”. Ma appena qualcuno prova a regolare l’odio online — come con il Digital Services Act — gridano alla censura. È la libertà del bullo: io posso insultarti, ma tu non puoi impedirmi di farlo.

L’educazione come proprietà privata: blaterano di “libertà di educare i figli” per sabotare ogni progresso civile. Vogliono che l’educazione sessuale e affettiva sia un’esclusiva delle famiglie, spesso le stesse famiglie bigotte, incompetenti e ignoranti che vedono il sesso come un tabù o il diverso come una minaccia. Non è libertà dei figli, è il diritto dei genitori di crescere persone chiuse e impreparate, togliendo alla scuola il compito di formare cittadini consapevoli.

La libertà dei muri: Invocano la libertà di movimento per le loro merci e per i loro capitali, ma chiedono il filo spinato per gli esseri umani. Se la tua libertà ha bisogno di un visto negato (come fatto dall’amministrazione Trump contro funzionari europei rei di non allinearsi) o di una legge speciale per silenziare il dissenso, allora non sei libero: sei solo un carceriere.

Il Mutuo Soccorso contro l’egoismo predatorio
Mentre la destra promuove l’individualismo più becero — la legge della giungla cara ai reazionari — il pensiero anarchico risponde con il Mutuo Soccorso.

Non è carità, ma solidarietà orizzontale. La destra vede l’altro come un nemico da cui difendersi; l’anarchismo vede nell’altro la condizione stessa della propria libertà. Se il mio vicino non è libero e vive sotto lo schiaffo del pregiudizio, la mia libertà è un insulto. Il Mutuo Soccorso è la prova che non abbiamo bisogno di un leader che ci dica chi odiare: la cooperazione è l’unica vera arma contro il fascismo.

La parola ai giganti della vera Libertà
A differenza degli slogan vuoti di chi confonde la libertà con la sregolatezza, l’anarchia poggia su basi filosofiche solide:

“La libertà degli altri, lungi dall’essere un limite o la negazione della mia libertà, ne è al contrario la condizione necessaria e la conferma.” — Michail Bakunin

“Le libertà non vengono date, si prendono!” — Pëtr Kropotkin

“L’anarchia è la più alta espressione dell’ordine.” — Elisée Reclus (Uno schiaffo a chi pensa che libertà significhi caos).

Due libri per smettere di essere gregge
Se vuoi capire perché la propaganda di destra è solo un rumore fastidioso e bigotto, leggi questi testi:

“Dio e lo Stato” di Michail Bakunin: Un’analisi brutale di come il potere religioso e politico siano le catene create per sottomettere le masse. Perfetto per capire perché il binomio “Dio e Patria” è il veleno della libertà.

“Il Mutuo Soccorso” di Pëtr Kropotkin: Dimostra scientificamente che l’evoluzione umana non è basata sulla lotta del più forte (il sogno bagnato dei reazionari), ma sulla cooperazione.


La prossima volta che senti un politico di destra riempirsi la bocca con la parola “libertà”, chiediti: chi sta cercando di incatenare o mantenere nell’ignoranza mentre lo dice?

La vera libertà non ha bisogno di nazioni, di capi o di “padri padroni” che decidono cosa i figli debbano sapere. La vera libertà o è di tutti, o è solo una parata di maschere per nascondere il volto del vecchio fascismo.

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