Marx aveva ragione: il Compendio del Capitale e il fallimento del neoliberismo.

Il Compendio del Capitale è un testo che, pur nella sua forma ridotta e accessibile, riesce a trasmettere la potenza analitica dell’opera originale di Karl Marx. Leggendolo oggi, in un mondo segnato da crisi cicliche, precarietà diffusa e disuguaglianze crescenti, non si può che arrivare a una conclusione semplice ma scomoda: Marx aveva ragione. La sua analisi del capitalismo come sistema instabile, dominato dalla ricerca incessante di profitto e dall’accumulazione a spese del lavoro umano, risuona con forza nel nostro presente, soprattutto dopo decenni di dominio del neoliberismo.

Il pregio principale del Compendio è la capacità di rendere accessibili concetti che nell’opera completa di Marx richiedono una lettura lunga e complessa. Qui la teoria del valore, il ruolo della merce, la dinamica del plusvalore e l’inevitabile tendenza alle crisi vengono esposti con chiarezza e rigore. Non si tratta solo di nozioni economiche astratte: sono strumenti per leggere ciò che accade attorno a noi, dalla concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi alla crescente alienazione dei lavoratori in settori sempre più automatizzati e digitalizzati.

Il lettore si accorge presto che il capitalismo descritto da Marx nel XIX secolo non è un relitto del passato, ma una struttura che continua a dominare la vita sociale ed economica. Le stesse contraddizioni che egli mise in luce — il divario tra capitale e lavoro, la tendenza del sistema a produrre ricchezza per pochi e precarietà per molti, l’inevitabile instabilità dei mercati — sono oggi ancora più acute. Il neoliberismo, con le sue promesse di libertà individuale e crescita infinita, non ha fatto altro che amplificare queste contraddizioni, rendendo ancora più evidente la validità della critica marxiana.

Questa recensione non è quindi un semplice invito alla lettura, ma un riconoscimento della potenza critica di un pensatore che, più di ogni altro, ha saputo svelare la natura del capitalismo. Non sorprende che molti preferiscano ignorarlo o ridurlo a una curiosità storica: ammettere che Marx aveva ragione significa anche mettere in discussione il sistema in cui viviamo quotidianamente. Ma proprio per questo, il Compendio del Capitale non è soltanto utile: è necessario.

Lascia un commento