
Il 20 agosto 1995, Hugo Pratt ci lasciava, lasciando dietro di sé un’eredità creativa che continua a navigare libera nei mari del fumetto mondiale. La sua scomparsa rappresentò non la fine, ma il decollo interminabile di una rotta narrativa senza confini: la sua voce anarchica, sospesa tra mito, storia e libertà, è diventata un’icona persistente nel panorama culturale.
Pratt e l’anarchia della narrazione
Hugo Pratt fu molto più di un fumettista: fu narratore verbo-visivo, poeta grafico e viaggiatore dell’anima. Non seguiva rotte consolidate né cercava approdi comodi. Il suo segno sfidava le convenzioni: essenziale, evocativo, affascinante nei silenzi tanto quanto nei disegni. Come ha sintetizzato Umberto Eco:
“Quando mi voglio rilassare leggo saggi di Engels. Quando voglio qualcosa di più impegnativo leggo Corto Maltese.”
Per Eco, il fumetto di Pratt incarnava una visione alta, capace di superare le barriere tra “letteratura alta” e “letteratura popolare”: «Pratt rende materia di narrazione avventurosa la propria nostalgia della letteratura, e la nostra».
Una ballata del mare salato: anarchia e mito in un solo soffio
Pubblicata tra il 1967 e il 1969, Una ballata del mare salato segna l’alba di Corto Maltese ma soprattutto inaugura il «romanzo a fumetti» come forma matura e complessa. Ambientata nel Pacifico d’inizio Novecento, intreccia pirateria, colonialismo, guerra e poesia senza inciampare nel cliché. Corto non è un eroe tradizionale, ma un vagabondo che fluttua tra storia e leggenda, mai prigioniero di una morale definitiva.
La vera anarchia non sta nella dissoluzione, ma nell’indipendenza: Pratt libera i suoi personaggi, li lascia vivere nel loro respiro. Il suo tratto grafico asciutto ed emozionante suggerisce più di quanto mostra, evocando atmosfera, luce, orizzonti lontani con un solo gesto.
Perché vale la pena leggere Una ballata del mare salato
- È l’opera che ha elevato il fumetto al rango di “letteratura disegnata”, grazie a dialoghi e narrazione visiva che avrebbero potuto benissimo stare in un romanzo e in effetti Hugo Pratt ha scritto un romanzo con lo stesso titolo del fumetto.
- Offre un Corto Maltese che sfugge a definizioni e categorie, rappresentando la libertà come scelta stilistica e morale.
- È un’esperienza immersiva e culturale, dove mito e realtà si intrecciano in un continuo gioco interpretativo, aperto al lettore.
Se vuoi comprendere che cosa significhi fumetto come linguaggio libero, anarchico e alto, leggi Una ballata del mare salato. Non è solo un’avventura: è una ballata visiva che mescola storia, sogno e poesia, sprigionando l’essenza di Pratt e facendoci sentire, ancora oggi, il richiamo del mare e della libertà.