
Oggi esce Compendio dell’Anarchia, il nuovo libro di Luca Cappellini. Non è un saggio accademico, non è un manifesto arrabbiato, non è un’opera filosofica densa di concetti astratti. È, come suggerisce il titolo, un compendio — e questo significa molto. Un compendio è un’opera che raccoglie e sintetizza, che ordina e presenta, che rende accessibile ciò che spesso appare complesso, frammentario o distante. In questo caso, l’anarchia.

Nel panorama editoriale odierno, se ti avvicini per la prima volta all’anarchismo, rischi di trovarti subito catapultato dentro i testi originali di Bakunin, Kropotkin, Proudhon o Malatesta: fondamentali, certo, ma anche impegnativi, talvolta densi e scritti in contesti storici che possono rendere difficile coglierne tutta l’attualità. Compendio dell’Anarchia nasce invece proprio con un’altra missione: essere la prima scintilla, il primo incontro, lo strumento introduttivo che ti invita ad avvicinarti al pensiero anarchico senza esserne travolto.

Luca Cappellini ha scritto un libro che si legge con facilità ma che lascia il segno. Capitolo dopo capitolo, l’autore smonta i pregiudizi sull’anarchia come caos o violenza e ne restituisce il senso più autentico: una pratica quotidiana di libertà, solidarietà, autogestione e disobbedienza consapevole. Il testo propone riflessioni, esempi concreti, citazioni, spunti di vita vissuta e scenari che mostrano come vivere da anarchici oggi sia qualcosa di profondamente umano e realizzabile, anche senza proclami o rivoluzioni di massa. Anzi: il cambiamento, sostiene il libro, inizia proprio dai gesti piccoli, coerenti, condivisi.

Compendio dell’Anarchia riesce là dove molti altri testi falliscono: riesce a farti sentire che l’anarchia è più vicina di quanto pensassi. Che forse, in alcuni momenti della tua vita, l’hai già vissuta senza saperlo. Che dietro ogni scelta controcorrente, ogni relazione orizzontale, ogni atto di cura non gerarchica, c’è un’anima anarchica in potenza.
La scrittura è chiara, diretta, mai didascalica. Ogni pagina invita, più che convincere. È un libro che fa nascere domande più che offrire dogmi, e in questo risiede tutta la sua forza divulgativa. Una lettura che può accendere la curiosità e portare molti lettori ad aprire, con maggiore consapevolezza, proprio i grandi classici dell’anarchismo.
Se non hai mai letto nulla sull’anarchia, questo libro è un ottimo inizio. Se hai già letto qualcosa, potrebbe sorprenderti per freschezza e autenticità. Se pensi che l’anarchia non ti riguardi, forse ti farà ricredere.
Compendio dell’Anarchia è disponibile da oggi in versione cartacea e in eBook Kindle. Un piccolo libro, sì. Ma anche una porta aperta su un mondo fatto di domande, alternative, possibilità. E forse, di una nuova consapevolezza.