Apocalisse culturale: entro il 2035 metà degli italiani sarà analfabeta funzionale.

Secondo l’ultimo rapporto OCSE del 2024, il 35% degli italiani tra i 16 e i 65 anni non raggiunge il livello minimo di competenza in lettura, calcolo e risoluzione dei problemi. Oltre un terzo della popolazione adulta non è in grado di comprendere un testo scritto con più frasi complesse, seguire una semplice istruzione scritta o interpretare correttamente dati elementari. E la situazione è destinata a peggiorare drasticamente.

Nel dettaglio:

Comprensione del testo: 245 punti su 500 (media OCSE: 260)

Calcolo numerico: 244 punti (media OCSE: 263)

Risoluzione di problemi: 231 punti (media OCSE: 250)

L’analfabeta funzionale non è una persona ignorante nel senso classico: spesso ha un diploma, a volte anche una laurea. Ma ha disimparato a capire ciò che legge, a ragionare criticamente, a valutare fatti e opinioni. Lo incontriamo ogni giorno. Ecco alcuni esempi concreti per riconoscerlo nella vita quotidiana:

Online, condivide una bufala senza leggerne la fonte o verificarne la veridicità, scambiando post ironici per notizie vere.

Alle urne, vota basandosi su slogan semplici, incapace di comprendere programmi politici articolati.

Sul lavoro, riceve una mail con istruzioni in punti numerati e risponde fuori contesto, fraintendendo tutto.

Questo analfabetismo invisibile ha un impatto devastante. Non solo limita le opportunità individuali, ma compromette la partecipazione democratica, l’efficienza economica e la coesione sociale.

Tra le cause, il declino costante della lettura: nel 2024, gli italiani leggono in media solo 2 ore e 47 minuti a settimana, rispetto alle oltre 3 ore nel 2022. In parallelo, aumenta vertiginosamente il tempo passato sui social: nel 2024, la media è salita a 2 ore e 18 minuti al giorno, con TikTok e Instagram in testa. Questi strumenti, basati su contenuti brevi, visivi e istantanei, allenano la mente solo alla reazione immediata, mai all’approfondimento.

Se il trend non cambia, entro il 2035 gli analfabeti funzionali in Italia potrebbero superare il 45%, spingendoci verso una società dove la maggioranza sarà incapace di comprendere la realtà che la circonda. Un collasso silenzioso, culturale e cognitivo.

Non si tratta di una profezia catastrofista, ma di una proiezione concreta e supportata dai dati. Senza interventi strutturali – a partire dalla scuola, passando per il mondo del lavoro e dell’informazione – l’Italia rischia di diventare una nazione che legge titoli senza capire i testi, e vota leggi che non sa interpretare. Un Paese che cammina verso il futuro… senza più capirlo.

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