
L’Italia è in crisi sul piano culturale e sociale. Il 28% degli italiani soffre di analfabetismo funzionale e il 57% non legge nemmeno un libro all’anno (dati ISTAT). Questo drammatico scenario danneggia non solo il benessere personale, ma anche la competitività del Paese.
Al tempo stesso, la settimana lavorativa di cinque-sei giorni lascia i lavoratori stressati, privi di tempo per sé stessi e per la crescita personale, con livelli di produttività stagnanti. Tuttavia, i dati dimostrano che lavorare un giorno in meno con lo stesso stipendio non solo migliora la qualità della vita, ma aumenta la produttività fino al 20%.
La proposta che invieremo a partiti e sindacati per chiedere di sostenere una legge che:
riduca la settimana lavorativa da 5 a 4 giorni, con lo stesso stipendio, garantendo ai lavoratori un giorno libero aggiuntivo per dedicarsi alla lettura, alla cultura e al benessere personale.
Utilizzi i profitti generati dall’aumento della produttività per finanziare strumenti culturali, come libri gratuiti, eventi e spazi culturali accessibili a tutti.
Perché lavorare un giorno in meno è possibile?
Numerosi esperimenti internazionali dimostrano che lavorare meno porta a lavorare meglio: nei progetti pilota, in Islanda, Giappone, Nuova Zelanda e Svezia (2015-2019) la produttività è rimasta stabile o aumentata fino al 20%, con lavoratori più soddisfatti e aziende più efficienti con un miglior equilibrio tra lavoro e vita privata. Una settimana lavorativa più corta migliora la concentrazione e riduce i costi legati a stress e assenteismo.
Come verranno usati i profitti derivanti dall’aumento di produttività?
I risparmi e i profitti generati dall’incremento di produttività saranno reinvestiti per:
Fornire libri gratuiti ai cittadini, con voucher per l’acquisto di libri, e-book e abbonamenti a riviste culturali.
Creare spazi culturali pubblici e aziendali, come biblioteche, sale di lettura e luoghi per eventi culturali.
Organizzare eventi e attività culturali, come mostre, workshop, spettacoli teatrali e concerti, accessibili a tutti.
Sostenere programmi educativi, per combattere l’analfabetismo funzionale e promuovere la crescita personale.
Perché questa proposta è urgente e necessaria:
Lavorare meno, produrre di più: lavorare 4 giorni a settimana con lo stesso stipendio aumenta la produttività fino al 20%, come dimostrano i casi di Islanda e Giappone, e migliora il benessere dei lavoratori, riducendo stress e burnout.
Affrontare la crisi culturale: l’Italia è quartultima in Europa per competenze alfabetiche (OCSE). Libri gratuiti e accesso alla cultura rappresentano un investimento per una società più informata e consapevole.
Migliorare il benessere sociale ed economico: La lettura riduce lo stress, migliora la salute mentale e stimola il pensiero critico, mentre ogni euro investito in cultura genera fino a 3 euro di ritorno economico.
Un giorno per l’autogestione: libertà di scegliere come impiegare questa giornata: leggere, visitare musei, partecipare a eventi culturali, o semplicemente riposarsi per ricaricare le energie.
Cosa chiediamo a partiti, sindacati e istituzioni:
Appoggiare la proposta di legge: ridurre la settimana lavorativa da 5 a 4 giorni, con stipendi invariati, e promuovere una giornata dedicata al benessere culturale e personale.
Fornire libri gratuiti e strumenti culturali: investire i profitti derivanti dall’aumento della produttività per garantire a tutti i cittadini accesso gratuito o agevolato a libri, e-book, biglietti per eventi e abbonamenti culturali.
Creare spazi e attività culturali: Aziende e istituzioni devono collaborare per organizzare eventi, ampliare le biblioteche pubbliche e aziendali, e offrire luoghi di incontro culturale accessibili a tutti.
Sostenere campagne nazionali per la lettura: Contrastare l’analfabetismo funzionale con programmi educativi e iniziative per promuovere la lettura e l’accesso alla cultura.
Perché firmare:
Questa proposta non è solo un’opportunità per migliorare la vita individuale, ma anche una strategia per rilanciare il Paese. Con una giornata libera in più, lo stesso stipendio e libri gratuiti, possiamo costruire un’Italia più felice, produttiva e consapevole.
La tua firma può fare la differenza. Insieme possiamo chiedere a partiti e sindacati di trasformare questa visione in una legge concreta. Firma ora per un’Italia che lavora meglio, vive meglio e legge di più!
Beh con questa sinistra con questi temi la sconvolgi. Il vero problema è i russi e il buco nell ozono
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